Gita a Bologna


Partenza – 08 maggio 2026 (vedi locandina dedicata)


Come molte altre città italiane, Bologna vanta una serie di soprannomi che la caratterizzano: La chiamano la Dotta per la presenza dell’Università, una delle più antiche e prestigiose al mondo, che richiama studenti da tutta Europa fin dal lontano XI secolo. Basti pensare che Dante, Petrarca e Boccaccio studiarono lì.

La chiamano la Grassa per la sua gastronomia d’eccezione che di per sé merita una visita. Non è un caso che la Guida gastronomica d’Italia del Touring Club Italiano (1931) la definisca il luogo in cui il giocondo amore della mensa trova le soddisfazioni più complete, in un’atmosfera simpatica e propiziatrice.

La chiamano la Rossa per il riflesso dei mattoni con i quali fin dal Medioevo si edificavano torri e palazzi – questa è la versione che preferisco – oltre che per la sua fama di “terra dei motori” che rimanda alle “Rosse” Ducati e Ferrari (cui sono totalmente indifferente).

La chiamano la Turrita per via delle 100 torri – se non di più – che tra il XII e il XIII secolo svettavano sulla città caratterizzandone il tessuto urbano, anche se oggi, purtroppo, ne sono rimaste solo alcune